CRISTALLI BAROCCHI
2011/07/16
luogo Distribuzione digitale e postale
ingresso 11.99 €
durata Dal 16 Luglio 2011 in poi
L'ACCADEMIA SBAROSKY presenta
un CD molto speciale edito da Erreffemusica:
"CRISTALLI BAROCCHI"
Parliamone con il M° Stefano Corato (nella foto),
professionista con una lunghissima esperienza musicale, editoriale e radiofonica,
contrabbassista dell'ensemble musicale.
Ciao Stefano, ci presenti i componenti dell'Accademia Sbarosky?
Ciao a tutti.
L'Accademia Sbarosky è composta da Paolo Di Cioccio, oboista di grande carriera solistica, insegnante al Conservatorio di Vibo Valentia. Insieme alla moglie Giovanna Castorina ha realizzato vari cd per oboe e pianoforte, oboe e sintetizzatore. Giovanna Castorina come abbiamo detto, è pianista, anch’essa insegnante, musicista a “tutto tondo” spazia con grande facilità nei più disparati generi musicali, e sa tenere bene a freno le “esuberanze artistiche” del marito. Sono una coppia molto simpatica e ben assortita, con cui si lavora molto bene. Il batterista del gruppo è il bravo Francesco De Chicchis, percussionista di grande valore. Anch’esso riesce a spaziare con grande facilità da composizioni sinfoniche a “session” di jazz. Infine ci sono io, che provengo da studi classici di contrabbasso. Sono diplomato al Conservatorio di S.Cecilia di Roma, ho suonato in orchestra sinfonica, ho un discreto bagaglio di esperienza nel campo della cameristica e mi trovo in questo cd a “pizzicare” il mio strumento. L’archetto però non l’ho appeso al chiodo come potrete ascoltare nel 3° movimento di Corelli……
Come nasce il progetto "Cristalli Barocchi" e quali sono le peculiarità che lo contraddistinguono?
“Cristalli Barocchi” è un cd che ha lo scopo di avvicinare il pubblico alla musica barocca, contenitore pressoché inesauribile di composizioni, attraverso una rilettura moderna dei brani, non sconvolgendo però nulla di tutto quello che è in essi contenuto. Le tracce che troverete nel cd sono principalmente costituite da composizioni di autori italiani e stranieri che hanno scritto brani per oboe con accompagnamento di tastiera (clavicembalo o pianoforte). Il nostro gruppo segue l’armonia e la melodia originali senza stravolgimenti, il contrabbasso raddoppia con il pizzicato e con qualche piccola variante la parte del basso del pianoforte, e la batteria “rinfresca e affresca” il tutto con una ritmica molto leggera basata principalmente sull’uso delle spazzole sul rullante e sul piatto. Tutto qui, ma il risultato a mio parere è veramente affascinante!
Quali sono gli obiettivi che gli "Sbarosky" si aspettano di raggiungere con questa produzione discografica?
Ma sai Roberto, in questo mondo discografico, almeno in Italia, in piena crisi è difficile darsi degli obiettivi. L’intento di questo cd, e questo lo dico con grande franchezza, è quello di far conoscere al pubblico un patrimonio musicale che altrimenti rimarrebbe nell’ombra. La musica barocca trasuda gioia di vivere, ed è la stessa gioia con cui il nostro gruppo si riunisce per suonare, e credo che questo trapeli dalle tracce dell’album. Ogni volta che il quartetto si incontra per suonare, sia essa una prova, un concerto o in sala d’incisione, il “file rouge” che ci lega è la gioia di suonare, di giocare insieme. Non è un caso che in molte lingue straniere il verbo suonare sia tradotto con il verbo “giocare”, ( jeu, play, spiele).
Dove verrà presentato il CD e quali altri concerti sono previsti?
Il cd verrà presentato alla stampa appena possibile, dopo l'estate. Stiamo decidendo la “location” più giusta. I luoghi più adatti credo siano piccoli teatri, sale museali, chiostri di chiese, luoghi comunque piccoli che servano a fare ascoltare la nostra musica nel modo più giusto. La nostra sonorità è acustica, non siamo amplificati e tutto deve rimanere vero fino in fondo. Al bando gli artifici acustici!
Dopo questa, sono previste per il futuro altre produzioni discografiche?
Speriamo di si. Questo cd è la prima tappa e dovremo verificare se quella intrapresa è la strada giusta. Vorrei tanto che la nostra musica avesse il grande pregio di avvicinare i giovani alla musica classica attraverso questa nostra visione, diciamo “easy”. È vero che ci sono tanti studenti e allievi nei Conservatori, ma rimangono purtroppo ancora una sparuta minoranza. Il grande pubblico di tutte le età ancora vede la musica come un arte dal “retrogusto” noioso, ma solo per non cultura. Speriamo che l’Accademia Sbarosky si faccia ambasciatrice di un nuovo modo di far vivere e ascoltare la musica.
Ciao Stefano, grazie per la disponibilità.
Ci salutiamo dandoci l'appuntamento ai concerti con il nostro più affettuoso augurio per questo vostro viaggio che: "buon pro vi faccia".
R.F.
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